domenica 10 settembre 2017

Carta bianca

 

Flavio Insinna ha preso la decisione di tornare in TV. Chiedo, avete nostalgia dei pacchi ? Io no, non mi frega nulla. Devo pensare ad altre cose, esempio: come evitare il canone RAI. Il conduttore ha deciso di ritornare davvero in TV e lo fa dopo le polemiche fra lui e la trasmissione striscia la notizia. Pare che partecipi come inviato a un programma della giornalista e conduttrice Bianca Berlinguer. Questo è il titolo della trasmissione: Carta bianca. In realtà mi ricorda un personaggio del passato, molto amato da tutti gli italiani, il Principe De Curtis in arte Totò. Nel film "I due colonnelli", Totò pronuncia una celebre frase, la ricordate? Molto difficile da dimenticare (rispolverata dalla RAI).  Rispondendo al colonnello tedesco che urlava "Io ho carta bianca!"Totò disse candidamente "Bene ci si pulisca il culo". Vi dice niente? Uhm...a me quella carta bianca, dice qualcosa. Ti manca il rottolo? Non è la stessa cosa, però...alla bisogna la puoi anche usare. Pare strano, la RAI non si è ancora evoluta. Dai pacchi con dentro il fumo, alla semplice carta bianca. Ritornando al canone RAI, non voglio pagarlo per un semplice motivo: ho abbandonato da tempo la TV. Cacciata da casa mia, ripudiata come fosse una donna sterile dai rami secchi. Abbandonata al suo destino, riposta dentro un mobile fra le cose vecchie ormai inservibili. Sembra ieri, ma non la vedo da un anno poverina. Si perché nonostante tutto mi fa anche pena, non si cura di se stessa. È trasandata. Invecchiata, senza speranza, pure senza vergogna. Viene a cercarmi prima o poi è anche furba. S'inventa cose che possono attirare la mia attenzione, lusinga con promesse che ben sa di non mantenere. Io sono più furba di costei e non ci casco. Addio per sempre.

Autore del post: Dina Lenti

 

 

 

giovedì 7 settembre 2017

I tre dell’Ave Maria.

             Autore del post: Dina Lenti              

Il nostro Governatore Francesco Pigliaru, tanto per non farsi mancare nulla ha adottato una strategia (almeno quella) per limitare gli sbarchi di clandestini sulle coste del Sud Sardegna. Cosa ha fatto di tanto efficace il nostro Governatore? Ha scritto al suo collega di partito nonché ministro dell'interno Marco Mentiti una lettera. Naturalmente non ho letto la missiva ma la stampa, solerte, informa che Pigliaru chiede al governo italiano un aiuto sostanziale per arginare il flusso quasi giornaliero dei migranti provenienti dell'Algeria. Per poi  permettere l'accoglienza, in condizioni adeguate e unane,   a coloro che hanno diritto.  Il ministro, solerte anche lui,  è partito alla volta dell'Africa per un incontro con il governo Algerino. Cosa abbia fatto e detto Minniti non c'è nessuna notizia. Si vocifera che il ministro si sia presentato con una busta contenente qualche (si fa per dire) euro, raccattato forse aumentando il costo dei servizi o sforbiciandone la spesa di alcuni altri. Ora, che la nostra regione non sia attrezzata per questo tipo di controlli in mare lo sappiamo, ma un minimo di mezzi devono pur esserci. Penso che non servano grandi flotte per contrastare due o tre barchini. La Sardegna tanto povera di mezzi navali non è. Abbiamo anche noi la guardia costiera o no? A questo punto della storia entra in scena un terzo personaggio. L'ambasciatore d'Algeria, Pasquale Ferrara. Anche lui ha voluto omaggiare i sardi con parole d'incoraggiamento e farci credere che i migranti arrivati in Sardegna non sono poi tanti. Già, per l'ambasciatore è un numero abbastanza esiguo mille all'anno. Signor Ambasciatore, innanzi tutto non sono migranti ma clandestini arrivati con imbarcazioni di fortuna, scappati dal loro paese di nascosto eludendo i controlli delle autorità locali. Passibili di condanna per questo tipo di reato. Una legge di quello stato vieta di abbandonare senza il dovuto consenso e senza documenti il proprio paese. Cosa facciamo Ambasciatore, ospitiamo persone arrivate in Sardegna illegalmente. Mettiamo il caso che un cittadino italiano arrivasse in Algeria in quel modo, cosa succederebbe? Qualcuno prima o poi dovrà dare una spiegazione. Credo che Minniti per il momento non abbia arginato niente. Il giorno dopo intanto sono sbarcati al porto canale di Cagliari otto clandestini (un porto strategico per l'isola, in quanto tutti i giorni arrivano e partono merci di ogni tipo.)  Aspettiamo fiduciosi  gli sviluppi di questa storia Signor Ministro.

mercoledì 6 settembre 2017

Clandestini: algerini col barchino


Oggi sono sbarcati sessantanove e più clandestini (nel giro di trentasei ore quasi otto sbarchi) provenienti dall'Algeria, approdati in una delle tante spiagge di Chia e dintorni. Certo fa comodo arrivare in Italia in questo modo:  illegalmente, senza uno straccio di documento per poterli identificare. Vero è che fa ancora comodo alloggiare, e mantenersi senza spendere un centesimo, a carico della collettività. I nostri governanti, ancora non hanno risolto la piaga degli sbarchi clandestini che avvengono sistematicamente nelle spiagge del Sud Sardegna. Come ben sappiamo queste persone vengono trasferite nei centri di accoglienza gestiti dalle solite coop che lucrano, ha spese nostre per molto tempo. Finito il periodo stabilito per l'accoglienza verranno lasciati al loro destino, si dedicheranno alle varie attività criminali:  furti,  spaccio,  stupri e quanto di peggio possa esserci. Tutto a scapito della popolazione, contro i cittadini onesti. Certo questi nostri governanti del PD non sanno fare altro che accogliere clandestini per far lucrare le coop, caritas e loro compagni di merende. Avete dato un'occhiata, visto l'articolo? Bene il nostro giornale locale spiega in modo semplice (che non lo è) la prassi in cui avviene la prima accoglienza. Si inizia con il trasferimento dal luogo dello sbarco. Di solito avviene in una spiaggia molto rinomata, piena di turisti, che per raggiungere il mare più bello paga salato sia il viaggio in traghetto o in aereo, che la sistemazione in Hotel o casa vacanze. Il biglietto per la traversata costa mille Euro vergogna. Dicevo del trasferimento che se lo si fa noleggiando un taxi viene a costare tanti soldini che nessuno di noi cittadini onesti potrebbe pagare. Tranquilli, il nostro clandestino usufruirà del comodo viaggio nell' auto della polizia o dei carabinieri. Porterà i nostri baldi giovani clandestini fino a Cagliari dove troverà un confortevole Albergo o in alternativa un bel centro di accoglienza con le principali comodità. A nostre spese, contenti? Arrivati a destinazione ancora non basta. Dobbiamo garantire al nostro eroe (purtroppo per i pidioti il papa, la CHIESA E ORGANIZZAZIONI VARIE sono eroi, scappano da guerre, da carestie e torture) il diritto alla salute. Quindi per loro c'è a disposizione un medico e pertanto viene sottoposto a visita di controllo. Per nostra sfortuna se hanno una malattia contagiosa non so come possa fare il medico a organizzare una diagnosi certa, senza un prelievo di sangue e un successivo esame di laboratorio. Mistero. Avete capito in che mani siamo? Tornando alla visita medica devo dire che la Sanità per fortuna, funziona abbastanza bene per il clandestino, in quanto non deve sottoporsi a snervanti attese. Necessarie per noi cittadini onesti se vogliamo curarci e desideriamo restare in buona salute. Ci sarebbero moltissime cose ancora da analizzare ma mi  fermo qui, facendo solo una riflessione. Tempo fa, feci un commento su un giornale locale; dopo l'arrivo di un certo numero di Algerini sulle nostre coste. Eccolo con relativa risposta.

 Basta la pazienza ha un limite. Sarebbe ora che la guardia costiera e altri mezzi di controllo ponessero fine a questa vera e propria invasione da parte di algerini, clandestini. Altro che visite mediche e centri di accoglienza, ci vorrebbe un calcio nel c...e rispediti indietro a loro spese.


Elvis




Grande Elvis: magico, immenso,  unico,  senza tempo. Dio nostro Signore creandoti fece un dono a tutti gli uomini e a tutte  le donne del mondo.




Gentile signora, chiedo scusa per il rittardo nel rispondere  alla sua richiesta per l'affitto   L'appartamento è disponibile il p...