Non ti stancavi mai di guardare sorgere
il sole: rosso acceso, dorato, lavato nelle acque del grande mare. Il
sole nascente ti ispirava sempre lo stesso pensiero: a differenza
dell’astro celeste, il figlio dell’uomo non si rinnova mai e per questo è
destinato alla morte. L’uomo ha ricordi, rimorsi e rancori che si
accumulano dentro di lui come strati di polvere finché gli impediscono
di ricevere la luce e la vita che discende dal cielo. Il creato, invece,
si rinnova costantemente. Se il cielo si rannuvola, poi si rasserena.
Il sole tramonta, ma ogni mattino rinasce. Le stelle o la luna non
recano le tracce del tempo. La continuità del processo di creazione
della natura non appare mai tanto ovvia come all’alba, quando cade la
rugiada, gli uccellini cinguettano, il fiume s’infiamma, l’erba è umida e
fresca. Felice è l’uomo che sa rinnovarsi insieme al creato. Frase
celebre di Isaac Bashevis.